RISTORANTE IL MARCHESE

D_factoryarchitecturedesign+ Noses Architects
presentano
IL MARCHESE

Come dare forma ad un’idea.

Questa è da sempre la domanda che ogni progettista si pone appena posa la matita su di un foglio.

La richiesta della committenza era quella di far rinascere l’anima del “Marchese del Grillo”, tema caro al popolo romano grazie al film di Mario Monicelli, all’interno del loro futuro ristorante.
Da qui la difficoltà dei due studi romani di riproporre l’idea dei proprietari in chiave architettonica e senza cadere nel banale di una scenografia gia vista.

Il ristorante è situato al piano terra di un palazzo settecentesco nell’antica via di Ripetta a Roma.

Appena varcato l’ingresso, si respira l’aria delle antiche corti dei palazzi borghesi. Un grande spazio, volutamente aperto, fa si che la luce giochi in modo più naturale possibile.
Da una parte il richiamo alla vita dell’umile “carbonaro Gasperino” si legge attraverso la perfetta scelta dell’arredamento delle osterie di una volta. Tavoli e sedie in legno, banconi in marmo, pareti antichizzate circondano la zona mercato dove a far da protagonista oltre l’architettura sono le persone che lo vivono.
Nel cuore del ristorante sono disposte le due anime del progetto, la grande cucina e l’imponente e ricco amaro bar. Le due zone sono state sapientemente collegate fra loro da un lungo bancone e una grande vetrata. Il bancone in legno con top in marmo bianco di carrara presenta una particolare lavorazione che accompagna visivamente, insieme la struttura in ottone e la pavimentazione in vecchie marmette a scacchi bianchi e neri, lo spettatore, nella parte del nobile romano “Onofrio del Grillo”.
Qui a far da protagonista sono i materiali nobili, caldi ed eleganti, accompagnati questa volta da pareti con sfarzosi stucchi decorati. A contornare la ricca atmosfera, le piante, i grandi lampadari in ottone e le lunghe panche dai colori pastello.
La sera uno scenario luminoso idealmente progettato crea un atmosfera accogliente e sorprendente.

Da un idea di Davide Solari e Lorenzo Renzi
Ph By Serena Eller

Si ringrazia Robert Baràn per la scenografia delle pareti